Un titolo, poche righe, e ci sembra di aver capito tutto: cosa è successo, chi ha fatto cosa, perché. Ma quello che leggiamo è già il risultato di una scelta — una scelta di parole. Perché il linguaggio non è mai neutro: è il modo in cui i fatti prendono forma nella nostra testa.
Nella seconda puntata di “Noi viviamo ancora” ne parliamo con Giulia Siviero, giornalista del Post: come raccontare un femminicidio con rigore e rispetto, tra narrazione distorta, vittimizzazione secondaria e il confine tra informare e spettacolarizzare il dolore.
🎧 Parole che restano, il secondo episodio del podcast “Noi viviamo ancora” è disponibile ora su tutte le principali piattaforme.
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“Noi viviamo ancora” è un podcast realizzato nell’ambito di Orphan of Femicide – Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Colonna sonora ©&℗ Flippermusic – Flipper Srl

