FAQ

I PERCORSI AL CENTRO

Quanto costa venire a Cerchi d’Acqua?

Tutti i percorsi svolti a Cerchi d’Acqua sono gratuiti.

Devo dare il mio nome?

No, puoi fornire anche un nome di fantasia.

Il centro antiviolenza è aperto soltanto alle donne?

Il centro antiviolenza è aperto alle donne e a tutte le persone che si identificano nel genere femminile e vivono o hanno vissuto violenza secondo il modello culturale di relazione di coppia dove un partner prevarica/si impone.
Il centro è anche aperto a tutti coloro che desiderano sostenere una donna che ha vissuto/sta vivendo una situazione violenza. Potrebbero essere i genitori, amici e amiche, nuovi partner.

Posso chiamare anche solo per un confronto/consiglio?

Sì, al telefono rispondono sempre operatrici specializzate con cui poter parlare e comprendere se ci sono dei segnali riconducibili alla violenza; capire se Cerchi d’Acqua è il posto giusto o essere orientata altrove. Non è detto che se ci contatti si avvii un percorso, sei sempre tu a scegliere!

Come funziona il percorso a Cerchi d’Acqua?

A partire dalla prima telefonata si avvia un confronto con le operatrici del centro antiviolenza che prosegue durante i colloqui di accoglienza. Momenti indispensabili per approfondire una reciproca conoscenza e tracciare insieme una strategia per fronteggiare la situazione di disagio, effetto della violenza subita. Le operatrici ti affiancheranno nel costruire il tuo percorso di uscita dalla violenza

Come funzionano le consulenze legali?

È possibile richiedere consulenze legali per comprendere meglio come muoversi sotto il profilo giuridico: in particolare per capire quali strumenti si hanno a disposizione e soprattutto quali sono i propri diritti in veste di soggetto, genitore, coniuge o altro ancora, diritti spesso ignorati da false informazioni fornite dal maltrattatore stesso e/o da contesti poco informati.

Quanto costano e quanto durano i percorsi psicologici?

I percorsi psicologici individuali e/o di gruppo sono gratuiti. Non c’è un limite di durata: tutto dipende dalle tue esigenze e dai tuoi bisogni.

Cosa è lo sportello di educazione finanziaria?

La violenza economica è sempre più frequente anche se ancora poco riconosciuta. Lo sportello di educazione finanziaria consente di ricevere informazioni utili sia per prevenire eventuali situazioni di criticità finanziario-economiche future sia per uscire da situazioni critiche già conclamate.

Posso prendere un appuntamento per un’amica che credo essere in situazione di violenza?

Certo, puoi certo chiamare per confrontarti sulla situazione di un’amica. Un confronto può aiutare ad aprirti a nuove consapevolezze e magari supportarti nello starle vicino. Per l’appuntamento è invece importante che sia la donna a fare la prima telefonata.

LA VIOLENZA

Mi ha dato uno schiaffo ma non è più successo. È violenza?

Sì. L’uomo maltrattante può avere anche dei momenti in cui non è violento ma se lo fa una volta è davvero probabile che lo rifaccia in futuro.

Mi aggredisce, mi insulta e svilisce ma non alza le mani. È violenza?

Sì. Si tratta di violenza psicologica altrettanto grave e devastante che quella fisica.

È geloso, tende a isolarmi dalla mia famiglia e dai miei amici ma per il resto è tranquillo. È violenza?

Sì. Si tratta di violenza psicologica: svilire e giudicare le persone intorno a te lede la tua persona e ferisce. Culturalmente siamo portate a pensare che la gelosia sia una manifestazione di interesse, invece potrebbe essere un segnale. Non sottovalutarlo!

Non ho un conto corrente mio/lui mi controlla conto. Ma dice che lo fa per me, per non darmi ulteriori preoccupazioni. È violenza?

Sì.  Non avere una propria disponibilità economica o essere controllata nelle spese è una forma violenza economica. Spesso vengono utilizzate delle scuse per giustificare un gesto a tutti gli effetti violento.

Sento che qualcosa non va nella mia relazione ma non vi è nulla di grave. Magari telefonando tolgo spazio a donne che sono in situazioni peggiori della mia. Cosa faccio?

Se senti che c’è qualcosa che non va, se hai un dubbio, chiama! Un confronto con le operatrici può aiutarti a fare chiarezza su tante situazioni, tranquillizzarti e aprire a nuove consapevolezze. Ogni situazione ha la sua importanza e nessuna toglie posto alle altre.

Lui mi dice sempre che è colpa mia se arriva a perdere il controllo, può essere vero?

No, la violenza è sempre una scelta. La responsabilità è di chi la agisce e non di chi la subisce. Nelle relazioni il conflitto è sano, la violenza e la sopraffazione NO!

Lui dice che se mi controlla è perché mi ama troppo, è così?

No. Le relazioni sane sono equilibrate e basate su un rapporto di fiducia reciproca. Limitare la tua libertà di scelta e/o di movimento è violenza.

Lui aveva voglia di un rapporto, io no. Ho ceduto per non dare problemi/perché mi sono sentita in dovere/in colpa/perché mi ha detto che è un suo bisogno importate. È violenza?

Sì. Nessun rapporto sessuale è MAI dovuto; se senti che non è stata rispettata la tua scelta e/o non hai avuto modo di dare un tuo esplicito consenso, è violenza sessuale.