La mostra “Com’eri vestita? Rispondono le sopravvissute alla violenza sessuale”, realizzata
nel 2018 dal centro antiviolenza milanese Cerchi d’Acqua per dare voce alle storie di 17 donne,
si amplia e si rinnova.
Verrà inaugurata l’8 ottobre 2026 alle ore 18,00

La nuova installazione si arricchisce di OTTO racconti, accompagnati da brevi suggestioni che le
protagoniste hanno voluto condividere. OTTO nuove storie di donne che hanno scelto di
rompere il silenzio, ponendo al centro dell’attenzione l’abito che indossavano al momento
dell’aggressione o dell’abuso come frammento reale della propria esperienza.
Se da un lato la loro testimonianza fa riflettere su quanto sia diffusa e attuale la questione e su
quanto la violenza attraversi la normalità, i nuovi contributi delle donne accolte da Cerchi
d’Acqua infondono ulteriore forza alla mostra e rendono ancora più significativo il lavoro
quotidiano che i centri antiviolenza svolgono. Ogni testimonianza rappresenta un tassello
fondamentale per far crollare il muro del pregiudizio e del silenzio.
La mostra viene ospitata da Cascina Cuccagna, che mette gratuitamente a disposizione i propri
locali per consentire la presentazione dell’installazione. Dopodiché “Com’eri vestita?”
riprenderà a essere itinerante, come del resto ha fatto fin dal 2018, compiendo oltre cinquanta
tappe in tutta Italia e aprendo così spazi di dibattito pubblico necessari.
La mostra a Cascina Cuccagna vedrà momenti dedicati al coinvolgimento del territorio e
dell’accessibilità: per sabato pomeriggio è stata organizzata una visita guidata per l’Unione
Italiana Ciechi mentre le mattine di lunedì, martedì e mercoledì sono dedicate alle scuole
superiori di Milano e dei dintorni per sensibilizzare le nuove generazioni e contribuire a
cambiare la cultura che permea la nostra società.
L’intento del progetto resta infatti invariato: far riflettere sull’estensione del fenomeno e sugli
stereotipi che circondano la violenza sessuale. Troppo spesso, infatti, la narrazione mediatica e
l’opinione comune mettono in discussione la credibilità di chi ha subito anziché la gravità
dell’atto. In questo scenario, la domanda diffusa “Com’eri vestita?” sottende una sfumatura
accusatoria, come a dire “te la sei un po’ cercata…”. Questo è uno dei miti più duraturi della
nostra storia, uno stereotipo che sposta ingiustamente i riflettori su chi subisce la violenza e non
su chi la agisce.
Rompere questo meccanismo significa ribadire una verità fondamentale: nessun abito potrà mai
giustificare una violenza, e nessuna voce deve rimanere inascoltata o messa in dubbio.
Cascina Cuccagna – 10-14 ottobre
Via Privata Cuccagna 2/4
Milano
Orari: 9.30-18.30
Inaugurazione: giovedì 8 ottobre 2026, h. 18