La centralità degli orfani e delle orfane di femminicidio

Gli Orfani speciali sono spesso relegati al ruolo di spettatori invisibili, mentre l’estremo atto, il più terribile, quello del femminicidio avviene, si parla del figlio o della figlia solo come colui o colei che osserva.

Questa lettura è spesso l’apice drammatico del mancato riconoscimento della violenza assistita. La centralità della vita del figlio e della figlia che rimane, fa parte di quel dopo incerto, dimenticato. 

Il progetto “Orphan of Femicide Invisible Victim” vuole porre l’attenzione sulla centralità degli orfani e delle orfane come parte di quelle conseguenze terribili che la violenza di genere porta con sé. 

Centrale è l’azione di ricerca sui territori regionali delle famiglie che hanno accolto gli orfani e le orfane. Con questo proposito i partner regionali metteranno in atto strumenti pensati e specifici per poter collaborare in modo più concreto e focalizzato sul territorio: i focal point. 

I Focal Point regionali agiscono il ruolo di cabina di regia regionale per tutte le prese carico di orfani/famiglie, sia nei casi di emergenza sia per le situazioni verificatesi prima dell’inizio del progetto. 

Rappresentano il punto di riferimento del progetto unico e riconoscibile sul tema degli orfani di femminicidio per le istituzioni, i servizi e i beneficiari di tutti i rispettivi territori regionali.

La composizione dei Focal Point è multidisciplinare (psicologica, legale, sociale) costituita da rappresentanti dei Centri antiviolenza e altri partner del progetto e da rappresentanti di alcuni stakeholders che verranno coinvolti secondo le necessità delle situazioni individuate.

Per maggiori dettagli e per conoscere i Focal Point che sono stati costituiti, visita il sito: https://percorsiconibambini.it/orphanfemicide/2022/09/27/i-focal-point/