I dati raccolti dal Centro Antiviolenza

Cerchi d’Acqua rileva dal 2001 i dati relativi alle donne accolte. Dall’analisi di questi dati emerge lo scenario di una violenza maschile contro le donne costante nel tempo sia in termini quantitativi che qualitativi, in cui i profili dei protagonisti vengono di seguito rappresentati.

Per maggiori dettagli sui dati statistici relativi alle donne accolte, agli autori delle violenze, ai tipi di maltrattamento/violenza e ai percorsi offerti dal nostro Centro è possibile consultare il Bilancio Sociale 2024

Indagine ISTAT

Nel 2014 l’ISTAT ha condotto per la seconda volta un’indagine interamente dedicata al fenomeno delle violenza fisica e sessuale contro le donne, analizzando un campione di 24.761 mila donne intervistate prevalentemente con tecnica telefonica. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati nel 2015 nella relazione dal titolo La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia, da cui emerge che il 31,5% delle donne tra i 16 ed i 70 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita.  Le donne straniere hanno subito violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane. I partner attuali o ex commettono le violenze più gravi. L’indagine è stata avviata nuovamente da Istat nel 2024.
Il sistema informativo integrato di Istat sulla violenza di genere – in corso di implementazione e perfezionamento a partire da un protocollo di intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) nel 2016 e successivo accordo del 2017 – ha fornito uno sguardo sulle donne che in Italia si rivolgono ai centri antiviolenza e al 1522, numero gratuito antiviolenza e antistalking istituito dal DPO. Nel 2024 sono state 61.515 le donne che si sono rivolte a un centro antiviolenza mentre il centralino del 1522, nello stesso periodo, ha registrato 65.048 chiamate.
La violenza maschile contro le donne, comunque, rimane un fenomeno largamente sommerso e sottostimato.
Gli stereotipi di genere, alla radice della violenza maschile contro le donne, sono ancora fortemente diffusi fra la popolazione italiana come emerge dall’indagine specifica condotta dall’Istat nel 2018 e nel 2023: quasi il 53,7% della popolazione adulta è d’accordo su molti stereotipi legati ai ruoli di genere e il 48,7% è portatore di almeno uno degli stereotipi sulla violenza sessuale.

 

Non mancano segnali di miglioramento rispetto alla precedente indagine del 2006: è in forte calo la violenza psicologica dal partner attuale. Alla maggiore capacità delle donne di uscire dalle relazioni violente o di prevenirle si aggiunge anche una maggiore consapevolezza. Più spesso considerano la violenza subita un reato e la denunciano di più alle forze dell’ordine. Più spesso ne parlano con qualcuno e cercano aiuto presso i servizi specializzati quali i centri antiviolenza.

Un elemento negativo è purtroppo rappresentato dallo zoccolo duro della violenza, gli stupri e i tentati stupri. Le violenze sono più gravi e aumenta il numero di donne che hanno temuto per la propria vita.

La violenza nel mondo

  • Per l’OMS 1 donna su 4 nel mondo subisce violenza dal partner nel corso della vita. Inoltre, per le donne tra i 15 e 44 anni il rischio di subire violenza domestica o stupro è maggiore del rischio di cancro, incidenti e malaria.
  • Secondo il Rapporto dell’Harvard University realizzato per l’ONU la violenza è la prima causa di morte per donne di età tra 15 e 44 anni.